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CategoriaEdicola

Marchio Thunder's Five Milano Bxc A.S.D.

Opening Day ufficiale (e di lusso) al “Pietro Leoni” di Casteldebole con il confronto tra due storiche compagini dell’AIBXC, Thunder’s Five Milano e Bologna White Sox. Formazioni interessate da un difficile ricambio generazionale all’interno di due roster dove sono comunque presenti giovani e promettenti talenti da inserire nei line up, ancora puntellati da senatori che hanno scritto gli ultimi 15 anni di storia delle due compagini. Playball preceduto dalla consegna della pallina al lead-off meneghino, Fabio Scali, ad opera di Eugenio Soldati, Consigliere del quartiere Borgo-Panigale-Reno e Coordinatore della Commissione Sport, a testimoniare la continua vicinanza delle istituzioni locali all’AIBXC...

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Daniele Crippa

Patrini tocca a voi c’è una “perfect season” da difendere

Ad  aprire invece il programma a Casteldebole la sfida enigmatica, per questo affascinante e impronosticabile, tra Thunder’s Five Milano e Bologna White Sox. Felsinei reduci dal sapore agrodolce rimediato nella sfida di Brescia all’Opening Day in cui, dopo aver sfiorato il bottino pieno in un paio di occasioni, hanno concretamente temuto una sconfitta beffarda prima di rifugiarsi in un insipido pareggio finale, che, nel celebre aforisma di George Brett “is like kissing your sister” (equivale sostanzialmente a baciare tua sorella). La voglia di riscatto dei Petroniani si scontrerà con il desiderio altrettanto forte di ritornare competitivi dei Thunder’s Five milano...

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AIBXC2018. Patrini, AllBlinds e Thunder’s…dominatori recenti e passati

Il mondo del Baseball ciechi è in trepida attesa. Il calendario resta ancora top secret e le indiscrezioni si rincorrono una dietro l’altra.
Quello che è certo è che ai nastri di partenza della stagione 2018 troveremo 11 squadre che in questo periodo andremo con calma a presentare, rileggendo il loro recente passato, illustrando il loro presente e cercando di ipotizzare quali obbiettivi si porranno nell’immediato futuro.
Nella nostra analisi partiamo, dunque, dai Patrini Malnate, dalla Roma AllBlinds e dai Thunder’s Five Milano...

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Intervista a Cristiano Tedoldi il Colosso di Lodi

Uno degli aspetti che rende appassionante e affascinante il baseball in generale ma anche il baseball per ciechi è il fatto che all’interno di una squadra i giocatori possano avere caratteristiche differenti a livello fisico. C’è chi ha la potenza nelle braccia, c’è chi ha la velocità nelle gambe e c’è chi ha precisione nel lancio. In ogni compagine, tuttavia, ci sono alcuni giocatori che rappresentano la sintesi di tutti questi tre parametri, arrivando ad essere quasi considerati giocatori perfetti. Questo è il caso di colui che andremo ad intervistare questa volta. Un giocatore che con la casacca dei
Thunder’s Five Milano ha collezionato la bellezza di 20 titoli in 14 anni dalla prima Coppa Italia del 2014 all’ultimo successo sempre nella coppa nazionale 10 anni dopo...

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AIBXC, a Montpellier vince la selezione di Cuba

Articolo di Matteo Comi per Baseballmania

Stagione infinita per il Baseball ciechi. Dopo aver archiviato il torneo di fine stagione agonistica con l’ennesimo trionfo dei Patrini Malnate, l’attenzione è tornata a rivolgersi all’estero lo scorso 14 e 15 Ottobre. La giovane e molto vivace cittadina universitaria di Montpellier ha , infatti, ospitato il torneo Batball nel quale si sono confrontate ben quattro squadre: i Nogent Bandits di Parigi, la neonata compagine mista di Pau-Montepellier, la Selezione A. I. B. X. C. E la Selezione cubana...

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Un’atleta non vedente con una vita appassionante

Valter D’Angelillo ha intervistato per BNB Arjola Dedaj, una sportiva dai risultati entusiasmanti. (Foto: Mauro Ficerai)

Presentati e racconta i tuoi progetti, i tuoi sogniSono Arjola Dedaj, a breve avrò 36 anni, vivo in Italia ormai da quasi 20 anni, ma sono nata in Albania. In Italia ho fatto parecchi lavori finché sono entrata in contatto con l’Istituto dei Ciechi, dove ho avuto modo di conoscere altre persone non vedenti, e avere la possibilità di capire che è possibile anche lavorare utilizzando il computer. Io ero fuori da tutto quello che è tecnologia, quindi non pensavo che esistessero i computer o il telefonino con la sintesi vocale. Grazie all’Istituto ho avuto modo di conoscere tutto questo, di farmi forza e prendere coraggio ad accettare la mia disabilità.Come hai ...
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