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CategoriaEdicola

Intervista a Cristiano Tedoldi il Colosso di Lodi

Uno degli aspetti che rende appassionante e affascinante il baseball in generale ma anche il baseball per ciechi è il fatto che all’interno di una squadra i giocatori possano avere caratteristiche differenti a livello fisico. C’è chi ha la potenza nelle braccia, c’è chi ha la velocità nelle gambe e c’è chi ha precisione nel lancio. In ogni compagine, tuttavia, ci sono alcuni giocatori che rappresentano la sintesi di tutti questi tre parametri, arrivando ad essere quasi considerati giocatori perfetti. Questo è il caso di colui che andremo ad intervistare questa volta. Un giocatore che con la casacca dei
Thunder’s Five Milano ha collezionato la bellezza di 20 titoli in 14 anni dalla prima Coppa Italia del 2014 all’ultimo successo sempre nella coppa nazionale 10 anni dopo...

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AIBXC, a Montpellier vince la selezione di Cuba

Articolo di Matteo Comi per Baseballmania

Stagione infinita per il Baseball ciechi. Dopo aver archiviato il torneo di fine stagione agonistica con l’ennesimo trionfo dei Patrini Malnate, l’attenzione è tornata a rivolgersi all’estero lo scorso 14 e 15 Ottobre. La giovane e molto vivace cittadina universitaria di Montpellier ha , infatti, ospitato il torneo Batball nel quale si sono confrontate ben quattro squadre: i Nogent Bandits di Parigi, la neonata compagine mista di Pau-Montepellier, la Selezione A. I. B. X. C. E la Selezione cubana...

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Un’atleta non vedente con una vita appassionante

Valter D’Angelillo ha intervistato per BNB Arjola Dedaj, una sportiva dai risultati entusiasmanti. (Foto: Mauro Ficerai)

Presentati e racconta i tuoi progetti, i tuoi sogniSono Arjola Dedaj, a breve avrò 36 anni, vivo in Italia ormai da quasi 20 anni, ma sono nata in Albania. In Italia ho fatto parecchi lavori finché sono entrata in contatto con l’Istituto dei Ciechi, dove ho avuto modo di conoscere altre persone non vedenti, e avere la possibilità di capire che è possibile anche lavorare utilizzando il computer. Io ero fuori da tutto quello che è tecnologia, quindi non pensavo che esistessero i computer o il telefonino con la sintesi vocale. Grazie all’Istituto ho avuto modo di conoscere tutto questo, di farmi forza e prendere coraggio ad accettare la mia disabilità.Come hai ...
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